Servizi

ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

Ecco come lavora Tutela ambientale

1:  La prima fase prende avvio con la richiesta d’intervento
(la data e l’ora vengono registrate) da parte delle Forze dell’Ordine i recapiti delle Compagnie stazioni locali, delle Aliquote radiomobile, dei comandi di tutte le forze dell’ordine etc. sono registrati in un database a disposizione degli operatori) attraverso la Centrale Operativa nazionale, attiva 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 su tre turni giornalieri.

L’Operatore della Centrale, che viene identificato dal programma di gestione degli interventi dal momento in cui lo apre (accedendo con user-id e password personale), assegna alla richiesta una pratica e un numero di protocollo (a cui è associato automaticamente il suo nome) e acquisisce da parte delle Forze dell’Ordine tutti i dati anagrafici del sinistro occorso (data e ora apertura protocollo, data e ora sinistro, Comune e luogo, Gestore della rete viaria, Forze dell’Ordine intervenute, entità del danno, eventuali informazione da annotare).

 

Nel caso in cui il turno di un Operatore termina con un intervento in corso, lo stesso Operatore non può assolutamente lasciare la sua postazione fino alla “consegna” di tutte le informazioni necessarie all’Operatore del turno successivo (il passaggio di consegna viene registrato dal programma).

 

Con l’inserimento dei dati del sinistro, il software produce una mappa della zona oggetto d’intervento con la visualizzazione di tutte le Strutture di pronto intervento territoriali. L’Operatore contatta la Struttura d’intervento più vicina.

 

Se la rilevanza dell’intervento da effettuare lo richiede vengono attivate più Strutture di pronto intervento. L’orario di attivazione della/delle Strutture viene registrato nel programma.

2: La seconda fase è data dallo svolgimento di procedure e metodologie di smaltimento dei rifiuti speciali atte a garantire la loro tracciabilitá.
Per il controllo, la produzione, il trasporto, il deposito temporaneo e lo smaltimento dei rifiuti prodotti a seguito della propria attività, la Tutela ambientale si attiene al D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale) ed al D.Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 (Decreto correttivo).

 

I rifiuti speciali prodotti a seguito dell’attività di sgombero, bonifica, pulizia e ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità post incidente, vengono trasportati dalla Tutela ambientale srl a conclusione di ogni singolo intervento a centri specializzati.

 

Il trasporto avviene nel pieno rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 152/06 e s.m.i.

 

Ogni singolo trasporto, legato quindi ad ogni singolo intervento, viene accompagnato da apposito formulario di identificazione (FIR) del rifiuto prodotto, e lo stesso viene depositato temporaneamente, così come previsto dall’art. 266, comma 4, e dall’art. 230 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i, presso la sede della Struttura di Pronto Intervento occorsa e successivamente avviato allo smaltimento, presso impianti autorizzati al loro trattamento e smaltimento, attraverso trasportatori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali ai sensi dell’art. 212 c.5 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., ed autorizzati al trasporto delle tipologie dei rifiuti prodotti.

 

La caratterizzazione dei rifiuti prodotti, viene effettuata da Laboratori di analisi accreditati.

 

La Tutela ambientale ha provveduto ad avviare il procedimento di iscrizione al nuovo sistema di tracciabilità (SISTRI) dei rifiuti, istituito con D.L. 17 dicembre 2009 e modificato dal D.L. 15 febbraio 2010, garantendo, pertanto, un ancora maggior controllo sulla tracciabilità dei rifiuti prodotti, trasportati e smaltiti.

 

Per quanto concerne i rifiuti prodotti a seguito sia dell’attività di ripristino e manutenzione, sia per il recupero di rifiuti di origine animale o di altra natura rilevanti ai fini della normativa igienico-sanitaria e ambientale, Tutela ambientale srl si avvale di strutture autorizzate al loro trasporto e allo smaltimento. Tali strutture provvedono al ritiro dei rifiuti al fine di conferirli presso strutture autorizzate al loro stoccaggio e smaltimento.

 

Tale fase viene documentata con un secondo formulario identificativo dei rifiuti (FIR), completando in tal modo tutto il ciclo vitale del rifiuto prodotto.